Deserto Gennaio 2026 3 min di lettura

Merzouga o Zagora?

Due deserti, due esperienze molto diverse. Quale sceglie chi ha tre giorni, e perché le ore in più valgono la pena.

Chi organizza un tour nel deserto dal Marocco si trova quasi sempre davanti alla stessa scelta: Merzouga o Zagora. Non sono equivalenti, e la differenza non è di poco conto.

Erg Chebbi (Merzouga)

È il deserto delle cartoline: dune di sabbia arancione che arrivano a 150 metri, un mare di sabbia continuo che si estende per una trentina di chilometri. Da Marrakech sono circa nove ore, da Fes circa sette. I campi tendati qui sono i più curati del Paese, molti con bagno privato ed elettricità.

Le dune dell’Erg Chebbi a Merzouga
Le dune dell’Erg Chebbi a Merzouga

Zagora

Zagora è più vicina — circa sette ore da Marrakech — ma il paesaggio è diverso: deserto prevalentemente pietroso con dune basse e sparse. È la scelta di chi ha davvero solo due giorni, e va scelta sapendo che le dune che vedrete non sono quelle delle fotografie.

Paesaggio desertico sulla strada verso sud
Paesaggio desertico sulla strada verso sud

Erg Chigaga (M’hamid)

La terza opzione, meno battuta: dune alte quanto quelle di Merzouga ma raggiungibili solo con un tratto in fuoristrada di circa due ore su pista. Molto più isolata, molto meno affollata, e richiede un giorno in più.

Il Sahara aperto
Il Sahara aperto

Quindi quale scegliere?

Se avete tre giorni o più, Merzouga senza esitazione. Se ne avete due, Zagora è un compromesso onesto purché sappiate cosa state comprando. Se cercate isolamento e avete quattro giorni, Chigaga è l’opzione più interessante.

Le ore in più, cosa comprano davvero

La differenza tra Zagora e Merzouga è di circa due ore di strada per tratta. In cambio si ottengono dune vere, campi migliori, l’alba sull’Erg Chebbi e la possibilità di una giornata in fuoristrada fra le famiglie nomadi e il lago stagionale. È il tratto di viaggio con il miglior rapporto fra tempo speso e ricordo che resta.

Com’è davvero una notte nel campo

Si arriva nel tardo pomeriggio, si sale su una duna per il tramonto, si cena sotto la tenda comune e si finisce attorno al fuoco con i tamburi. Le tende dei campi di fascia media e alta hanno letti veri, coperte pesanti e bagno privato. Di notte fa freddo anche in estate: serve una felpa.

Se avete poco tempo

Con una sola giornata, nessuno dei due è raggiungibile: la scelta realistica è il deserto di pietra di Agafay, a quaranta minuti da Marrakech. È un bel paesaggio lunare ma non è il Sahara, ed è giusto saperlo prima di prenotare.

Domande frequenti

Circa nove ore di strada, normalmente divise su due giorni con soste ad Ait Ben Haddou e nelle gole del Dades.

Solo dune basse e sparse. Il paesaggio è prevalentemente pietroso: chi cerca il deserto delle fotografie deve andare a Merzouga o a Chigaga.

Sì, anche d’estate la temperatura scende molto dopo il tramonto. In inverno serve una giacca vera.

Nei campi di fascia media e alta sì, con doccia calda ed elettricità. Nei campi economici i servizi sono in comune.

Sì. Il trasferimento al campo si può fare in 4x4, ed è la soluzione che consigliamo a chi ha problemi di schiena o viaggia con bambini piccoli.

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