È la domanda che ci fanno più spesso, soprattutto chi viaggia da solo e le donne che organizzano una prima visita. La risposta breve è sì: il Marocco è uno dei Paesi più sicuri della regione per i visitatori, applicando lo stesso buon senso di qualunque città sconosciuta.
La situazione generale
La criminalità violenta contro i turisti è rara. Quello che capita, come ovunque, sono i borseggi nei luoghi affollati e qualche tentativo di raggiro. Il turismo è una voce importante dell’economia e la presenza di polizia turistica nelle medine è concreta e visibile.

Le truffe più comuni e come evitarle
La più diffusa: qualcuno vi dice che la strada è chiusa o che la piazza è "dall’altra parte" e si offre di accompagnarvi, poi chiede soldi. Rispondete con un no cortese e continuate a camminare.
La seconda: le "guide" non autorizzate che si attaccano ai visitatori all’ingresso della medina. Le guide vere hanno un tesserino ufficiale. La terza riguarda i taxi: mettete il tassametro oppure concordate il prezzo prima di salire.
Viaggiare da soli
Il Marocco funziona bene per chi viaggia da solo, e i tour condivisi sono un modo semplice per non guidare e conoscere altri viaggiatori. La raccomandazione più utile è banale: rientrare con la luce le prime sere, finché non conoscete la geografia della medina.
Per le viaggiatrici
Le attenzioni verbali esistono e sono più frequenti che in Italia, ma raramente vanno oltre. Le strategie che funzionano sono note: ignorare senza rispondere, occhiali da sole, camminare con passo deciso. Vestire coprendo spalle e ginocchia riduce sensibilmente le attenzioni e viene letto come rispetto.
Molte delle nostre clienti donne che viaggiano da sole scelgono un tour privato proprio perché elimina la parte più scomoda: gli spostamenti e la ricerca degli alloggi.
Spostarsi
Le strade principali sono buone e ben tenute. La guida in città è aggressiva e le strade di campagna possono essere strette, con mezzi senza luci di notte. Per questo la maggior parte dei visitatori trova meno stressante un autista-guida rispetto all’auto a noleggio, soprattutto sui passi di montagna.

Salute e aspetti pratici
Bevete acqua in bottiglia, che costa pochissimo. Il cibo di strada è ottimo: scegliete i banchi con molta rotazione. Portate una farmacia da viaggio essenziale e stipulate un’assicurazione sanitaria, che non è inclusa nei tour.
Qualche nota culturale
Il Marocco è un Paese musulmano con abitudini piuttosto rilassate nelle zone turistiche, ma i villaggi sono più tradizionali. Chiedete prima di fotografare le persone. Durante il Ramadan mangiare e bere in pubblico di giorno è poco elegante, anche se nessuno ve lo impedirà.

In breve
Applicate lo stesso buon senso che usereste a Napoli, Barcellona o Marsiglia: attenzione alla borsa nei luoghi affollati, nessun oggetto di valore in vista, e un no cortese quando serve. Fatto questo, resta un Paese accogliente e semplice da girare.
Domande frequenti
Sì, con qualche accorgimento. Le attenzioni verbali sono frequenti ma raramente vanno oltre. Vestire coprendo spalle e ginocchia e ignorare gli approcci funziona bene.
Meglio l’acqua in bottiglia, che costa pochissimo ed è disponibile ovunque.
Le strade principali sono buone. La guida urbana è aggressiva e le strade rurali di notte sono impegnative: molti preferiscono un autista-guida.
Nessuna vaccinazione specifica è richiesta. È sufficiente essere in regola con quelle di routine.
Si viaggia senza problemi. Evitate di mangiare e bere in pubblico durante il giorno; molti ristoranti nelle zone turistiche restano comunque aperti.
